Da Saint Malo a Nizza – Montagne famose e mare splendente.

Dopo aver seguito Lieven Loots nei primi due capitoli del suo straordinario viaggio da Saint Malo a Nizza, arriviamo al momento finale di questa esperienza unica con Ciclitorino Sport & Tour. Abbiamo pedalato con lui attraverso paesaggi mozzafiato, scoprendo l’essenza del viaggio lento: uno stile di vita che unisce esplorazione, consapevolezza e passione per la bicicletta.

In quest’ultima sezione del suo racconto, Lieven ci accompagna verso la meta, ma non senza regalarci nuove riflessioni. Ogni chilometro percorso rappresenta un dialogo continuo tra l’uomo e la terra, tra il movimento e il tempo che si ferma a osservare, ascoltare e imparare.

Un finale che celebra l’anima del Ciclitorino Sport & Tour: non è la meta che conta, ma il viaggio stesso, fatto di emozioni, condivisione e contemplazione. Scoprite con noi come finisce questa avventura e lasciatevi ispirare a salire in sella (a un Ciclitorino…) per scrivere la vostra storia.

La tappa successiva del nostro viaggio ci porta a costeggiare prima il fiume Dordogna e poi il fiume Lot, passando per alcuni dei più bei villaggi francesi come Rocamadour, Figeac ed Entraygues. Qui i turisti sono più numerosi, quasi da far rimpiangere i campi del nord della Francia, ma non per molto, perché il paesaggio diventa sempre più spettacolare quando entriamo nel Parco Nazionale delle Cévennes, salendo il Col de Goudard, il Col des Tribes e il Col du Mas che ci portano nelle spettacolari Gole dell’Ardeche, dove ci fermiamo al Pont d’Arc, uno dei luoghi più famosi e suggestivi della Francia. Anche qui ci sono molti turisti! Le Gole dell’Ardeche ci portano poi nella Valle del Rodano, dove strade pianeggianti e piste ciclabili ci portano a Chateauneuf-du-Pape, la terra del vino!

Attraversare il Rodano significa anche entrare in Provenza, quindi siamo quasi arrivati? Beh, non proprio, c’è Carpentras da percorrere e le Gorge de Nesque – un altro dei luoghi più belli della Francia, ma molto meno turistico – da attraversare in bicicletta. E, una volta arrivati a Sault, potreste prendere in considerazione una breve deviazione su quella collina? Come si chiama? Ah, il Géant de Provence, sua maestà il Mont Ventoux! È un’opzione di questo viaggio, ma chi non lo farebbe se glielo chiedessero, e sì, la vostra guida sarà felice di salire con voi in bicicletta. Dalla cima del Mont Ventoux si scende a Nizza… a parte un altro paio di colli da scalare e due gole da attraversare. Tra queste, le Gole del Verdon, che offrono una vista dopo l’altra di quelle che lasciano a bocca aperta, e le Gole del Loup, che vi porteranno in un’esaltante discesa verso il Mediterraneo e la Promenade des Anglais di Nizza!”